Nota operativa per lo studio

Come usare ChatGPT senza esporre i dati dei clienti

Tre passaggi da seguire prima di incollare un atto, una perizia o un estratto conto dentro un assistente di intelligenza artificiale.

A chi serve. Titolari e collaboratori di studio Tempo. Un minuto a documento Costo. Nessuno

Il problema, in concreto

Un collaboratore ha una perizia di sessanta pagine e deve tirarne fuori un riassunto. La apre, seleziona tutto, incolla in ChatGPT. In quel momento il nome del cliente, il suo codice fiscale, la sua residenza e il suo recapito escono dallo studio e arrivano a un fornitore che nessuno ha nominato responsabile del trattamento.

Non è un gesto malintenzionato: è un gesto che fa risparmiare due ore. Ed è il motivo per cui in diversi studi la scelta è stata vietare del tutto quegli strumenti, perdendo il tempo che facevano risparmiare.

La terza strada è togliere i dati personali prima, sul computer di chi lavora, e rimetterli dopo nella risposta.

La procedura

1

Il documento entra, i dati escono di scena

Si trascina il PDF nella pagina. Nomi, codici fiscali, partite IVA, IBAN, indirizzi, date di nascita, recapiti e indirizzi di posta vengono sostituiti da segnaposto del tipo [NOME_1], [CF_1], [INDIRIZZO_1].

Da fare su privacy.securelocalsuite.com. Il file non viene caricato da nessuna parte: viene letto dentro il browser.
2

Si controlla, e si corregge con un clic

Il riconoscimento è automatico, quindi va guardato. Se ha coperto qualcosa che serviva, si clicca sul segnaposto e torna leggibile. Se ha lasciato scoperto un dato, lo si seleziona e lo si copre a mano. Trenta secondi, e sono trenta secondi che valgono: ciò che parte non torna più indietro.

3

Si lavora con l'AI, poi si rimettono i dati veri

Si copia il testo mascherato e lo si incolla in ChatGPT, Claude o Gemini, come si farebbe normalmente. Quando l'assistente risponde, si incolla la risposta nella stessa pagina e i segnaposto tornano a essere i nomi e i numeri veri.

La corrispondenza fra segnaposto e dati reali resta nel browser di chi lavora e sparisce quando la scheda viene chiusa.

Da sapere prima di adottarla

Come verificarlo senza fidarsi

La frase "i tuoi file non vengono caricati" la scrivono tutti. Questa si controlla in un minuto, e conviene farlo prima di adottare qualsiasi strumento.

  1. Apri la pagina e premi F12 per aprire gli strumenti di sviluppo del browser.
  2. Vai sulla scheda Rete.
  3. Trascina il documento e avvia il mascheramento.
  4. Guarda l'elenco: non compare nessun invio del file. Se comparisse, lo vedresti.

Lo stesso vale scollegando la rete: la pagina continua a funzionare, perché il lavoro avviene sul computer di chi la sta usando.

Gli strumenti citati

Privacy Sanitizer privacy.securelocalsuite.com Toglie i dati personali da un testo o da un PDF, e li rimette nella risposta dell'AI.
DocRazor securelocalsuite.com/doc-razor Copre i dati direttamente sulla pagina di un PDF, anche quando è una scansione.